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    Cosa ci dice la ricerca a proposito del coniuge bipolare?

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    Mabiem
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    Cosa ci dice la ricerca a proposito del coniuge bipolare?

    Messaggio Da Mabiem il Dom Giu 25, 2017 6:53 pm

    E ' possibile avere un rapporto sano e felice se si soffre di disturbo bipolare o si è sposati con una persona con disturbo bipolare?
    Informazioni e supporto per problemi di relazione che sorgono allorchè uno dei partner soffre di disturbo bipolare
    Le migliori risorse sono:
    1. bipolari Significant Others (BPSO) sito web .
    2. quando qualcuno che ami è bipolare, da Cynthia Last



    È possibile avere una relazione felice e sana se soffrite di disturbo bipolare o se siete sposati con qualcuno che soffre di disturbo bipolare?
    L’immagine che esce dagli studi condotti finora è molto mista. Ciò che è particolarmente sorprendente è la difficoltà di separare causa ed effetto. È nato prima l’uovo o la gallina?
    Per esempio, sappiamo che il disturbo bipolare erode la qualità di TUTTE le relazioni interpersonali, e il matrimonio non è un’eccezione.
    Forse per molti di noi la cosa intuitiva è assumere che una persona che soffre di disturbo bipolare avrà capacità interpersonali minori e che sarà più difficile avere a che fare con lei piuttosto che con una persona “normale”.
    Quanti di noi vedono questa cosa nel modo opposto?
    Ciò che voglio dire è, avete mai considerato che i problemi coniugali possono essere un fattore scatenante per episodi dell’umore e che è lo stress da qualche parte nella relazione a far peggiorare il coniuge bipolare?
    Tutto sommato, la mia supposizione è che sia buona la prima. Tuttavia c’è ancora spazio per una interazione complessa fra tensioni coniugali che nascono dal comportamento del coniuge bipolare durante un episodio e un possibile aumento e/o scatenamento di episodi di mania e/o depressione perché il coniuge bipolare è così vulnerabile a ogni problema che sorge all’interno del matrimonio.
    È facile per una coppia cadere in una spirale verso il basso dove il coniuge che soffre di disturbo bipolare si comporta in modi sia molto provocatori che molto reattivi. Questo porta a conflitti con il partner, le cui risposte negative a questo “comportamento bipolare” rendono il coniuge bipolare più stressato e insicuro, a sua volta scatenando più episodi di mania e/o depressione.
    A volte c’è anche una qualità infettiva, contagiosa del disturbo bipolare quando un coniuge ne soffre.
    Il partner non bipolare e il matrimonio stesso assumono una “propria vita bipolare” mentre il coniuge non bipolare oscilla tra sollecitudine e cura estrema durante gli episodi depressivi del proprio marito o moglie bipolare e sentimenti di biasimo, risentimento, rabbia e tradimento quando il coniuge è nella fase maniacale del disturbo bipolare.
    Così la relazione può essere molto turbolenta e incerta. È frequente per i coniugi di persone che soffrono di disturbo bipolare comprendere ed essere estremamente, anche troppo, solleciti in risposta alla depressione del partner, ma avere maggiore difficoltà nel vedere gli episodi maniacali come parte della malattia.
    Il comportamento maniacale viene visto con più probabilità come malvagio e deliberato, specie dopo che il partner che soffre di disturbo bipolare è stato stabile per un po’ e ha agito in un modo più amorevole, coerente e prevedibile.
    Avere una relazione seria con qualcuno che soffre di disturbo bipolare è una sfida enorme.
    […]
    Per me, in quanto persona che soffre di disturbo bipolare, mantenere una relazione sana e felice comprende impegnarmi a un Contratto di Trattamento con il mio coniuge e condividere un sacco di informazioni come i miei grafici dell’umore, avere un regime farmacologico trasparente, andare dal mio psichiatra insieme eccetera.
    Divorzio bipolare
    Non sarà una sorpresa scoprire che i tassi di divorzio bipolare sono alti. Le statistiche variano in base alla fonte, ma la maggior parte degli esperti cita tassi due o tre volte più alti della media nazionale.
    Una statistica frequente – ma sconcertante – che viene ripetuta con insistenza è che il 90% dei matrimoni che coinvolgono almeno un coniuge bipolare finiscono col divorzio.
    Perché questo dato è così alto? Durante gli episodi di mania, qualcuno che soffre di disturbo bipolare potrebbe fare cose particolarmente distruttive. Esempi sono:
    1. Scoppi d’ira.
    2. Spendere o giocare d’azzardo in modo incontrollato.
    3. Abuso di sostanze.
    4. Comportamento compulsivo e ossessivo o schemi grandiosi che alienano il marito o la moglie.
    5. Stare alzati fino a tardi, essere inaffidabili sul lavoro, nella casa, nel ruolo di genitori e così via, tutte cose molto più distruttive e perturbatrici di quanto si possa pensare.
    6. Ossessione sessuale, inclusa ipersessualità, fissazione con attività sessuale inappropriata o non caratteristica e infedeltà.
    Quali sono le conseguenze del divorzio bipolare?
    Per il coniuge che NON è bipolare, le conseguenze del divorzio sono più o meno le stesse che per chiunque altro:
    1. Possono andare avanti con la vita ed essere più felici e più sani, come single o come parte di una nuova coppia.
    2. Possono avere rimorsi per quanto riguarda la rottura del matrimonio e augurarsi di aver cercato assistenza o altre soluzioni.
    3. Possono riconciliarsi con l’ex-coniuge.
    4. Possono ripetere lo schema e finire con un altro coniuge che soffre di un disturbo dell’umore o di un altro problema mentale.
    Per il coniuge bipolare, il divorzio può portare tutta una serie di problemi che aggravano le sue difficoltà mentali, emotive, fisiche e finanziarie.
    Come fanno notare Goodwin e Jamison nel libro più autorevole sul disturbo bipolare, “Manic Depressive Illness: Bipolar Disorders and Recurrent Depression”, molti studi mostrano che vivere da soli o essere single spesso porta le persone a smettere di prendere i farmaci e di aderire alla terapia in generale.
    Il divorzio è spesso il preludio a una “deriva verso il basso” in cui la persona che soffre di disturbo bipolare cerca e riceve meno terapie, soffre di sbalzi d’umore più frequenti e più gravi, incontra problemi con il lavoro, il sistema legale e la vita in generale e sperimenta finanze e salute fisica in dissesto.
    Matrimonio bipolare
    Questo significa che il matrimonio bipolare è condannato?
    Assolutamente no!
    In effetti, la ricerca ha dimostrato che c’è poca o nessuna differenza fra lo stato dei matrimoni in cui un coniuge soffre di disturbo bipolare ma è in remissione e altre coppie sposate in generale.
    Inoltre, entrambi i gruppi hanno avuto percezioni simili di eventi importanti durante il corso del loro matrimonio. Condividevano gli stessi sentimenti riguardo al corteggiamento, al primo anno di matrimonio e al grado in cui il matrimonio aveva incontrato le aspettative.
    In altre parole, il matrimonio con una persona che soffre di disturbo bipolare che è in cura e non sperimenta episodi è più o meno lo stesso che essere sposati con una persona che “sta bene”.
    Coniugi che soffrono di disturbo bipolare
    I coniugi che soffrono di disturbo bipolare probabilmente hanno un’impressione diversa del matrimonio rispetto al marito o alla moglie.
    Per esempio, una persona sposata che soffre di disturbo bipolare spesso non si rende conto del pieno impatto che il suo disturbo ha sul partner, sui bambini o su altri membri della famiglia.
    Uno studio del 2001 di Dore e Romans ha mostrato che i partner riportavano difficoltà gravi nella relazione con il partner bipolare quando questo/a stava male, con un impatto considerevole sul proprio lavoro, finanze, questioni legali, ruolo genitoriale e altre relazioni sociali.
    La violenza era una preoccupazione particolare per i partner quando il coniuge era maniacale. Tuttavia, nonostante tutto questo, molte persone restano emotivamente impegnate con il proprio coniuge bipolare e sono molto pazienti e perdonano molto i comportamenti problematici.
    Questo studio ha un limite serio in quanto includeva solo i coniugi impegnati – non quelli che avevano divorziato dalla persona bipolare. (E, come dimostrano le statistiche, ce ne sono molti.)
    Ciò che si presenta qui è un ritratto conflittuale e contraddittorio del coniuge bipolare:
    Da un lato vediamo l’alto tasso di divorzi, dall’altro abbiamo ricerche che dimostrano che il matrimonio con una persona che soffre di disturbo bipolare è piuttosto tipico del matrimonio in generale.
    La differenza sta nell’ottenere una terapia, così che gli sbalzi d’umore e gli episodi siano grandemente ridotti sia in frequenza che in intensità.
    Una volta che il coniuge bipolare è stabile, è possibile per entrambi i partner guadagnare comprensione del disturbo bipolare e del suo impatto sui due partner – sia come individui che sul loro matrimonio.

    Fonte: Sarah Freeman, Bipolar Spouse, Bipolar Lives.

      La data/ora di oggi è Gio Dic 14, 2017 7:29 am