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    Cambiare: come liberarsi dai pensieri negativi

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    Mabiem
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    Cambiare: come liberarsi dai pensieri negativi

    Messaggio Da Mabiem il Dom Giu 25, 2017 7:17 pm

    Intervista effettuata da Gentili Michela giornalista di Glamour alla Dr.ssa Chiara Svegliado, Counsellor della WMR, il cui rielaborato è stato pubblicato in un articolo nel numero di settembre '08
    L'INTERVISTA COMPLETA
    Michela Gentili: da dove nascono i pensieri negativi?

    Chiara Svegliado: i pensieri negativi sono espressione del dialogo interno che abbiamo con noi stessi, hanno origine dalle spiegazioni che diamo agli eventi quando ci imbattiamo in qualche problema.
    Michela Gentili: quali sono quelli più deleteri per il nostro umore?
    Chiara Svegliado: sono i giudizi che spesso formuliamo riguardo a noi stessi. La maggior parte di noi ha una considerazione di sé mediocre, se non negativa. Lavoro spesso con i miei clienti nell'area dell'autostima e molti di loro mi riportano pensieri negativi riguardo a se stessi come ad esempio: non valgo niente, sono un incapace, gli altri sono migliori di me…
    Quando chiedo loro poi di riportarmi qualche dimostrazione concreta a supporto di quanto affermano, non ne trovano, questo perché spesso queste loro considerazioni personali non hanno nessun riscontro oggettivo.
    Eppure questo genere di pensieri ha un impatto enorme sulla nostra immagine mentale e sulla sfera emotiva, perché quando la nostra mente produce pensieri negativi, ne risente il nostro equilibrio emozionale e perdiamo la capacità di goderci la vita.
    Michela Gentili: come si impara a contrastarli e a liberare la mente?
    Chiara Svegliado: prima di tutto è necessario capire quando inizia il nostro dialogo interno per poterlo fermare: questo avviene imparando ad osservare i nostri pensieri e a trasformarli.
    In questo modo si abitua la mente a produrre pensieri utili, a cambiare atteggiamento, a trovare un punto di vista più efficace alle situazioni di vita.
    E' impossibile formulare solo ed esclusivamente pensieri positivi, ma quando sopravviene un pensiero negativo è indispensabile allenare il cervello a sostituirlo con uno positivo.
    Non è semplice, ci vuole pratica e pazienza. E' un po' come quando si inizia ad andare in palestra: finchè ci si allena in modo regolare, si vede il proprio fisico rispondere agli sforzi e i muscoli tonificarsi, ma se si smette di esercitarsi i muscoli si afflosciano di nuovo.
    Un metodo che spesso suggerisco di utilizzare è scrivere quel che si pensa riguardo ad alcune situazioni frustranti o che procurano sofferenza. Se ci accorgiamo di essere inclini a reagire agli eventi in modo pessimista, ci possiamo esercitare a contestare le nostre convinzioni negative.
    Pensare in maniera positiva aiuta mente e corpo a rilassarsi e, nello stesso tempo, infonde coraggio ed entusiasmo, che portano ad agire con maggiore convinzione. Quando ritorna il buon umore ci si sente più sollevati, con più "voglia di fare", più motivati a trovare nuove soluzioni a vecchi problemi, e a "lavorare" per la propria crescita personale e professionale.
    Michela Gentili: quali sono le tecniche da utilizzare?
    Chiara Svegliado: alcuni dei metodi che utilizzo nel mio lavoro si basano sul principio che per migliorare la qualità della propria vita è necessario cambiare il proprio modo di pensare; tali metodi sfruttano la naturale suggestionabilità della mente inconscia attraverso l'utilizzo di suggestioni ed immagini mentali.
    Il nostro cervello è come un computer: agisce correttamente se funzionano i " i programmi" che ha al suo interno. Solo utilizzando dei metodi psicologici che prevedono un rilassamento profondo possiamo riprogrammare la nostra mente inconscia e risolvere un comportamento anomalo come una fobia o una dipendenza o correggere un modo di pensare scorretto e autodistruttivo.
    Una volta che si è profondamente rilassati infatti, si indirizzano all'inconscio suggestioni e immagini mentali che lo condizionano a fare delle cose in modo diverso da prima. La nostra mente infatti non distingue ciò che è realmente vissuto da ciò che è solo vividamente immaginato e se riusciamo a visualizzare nuove azioni nella nostra mente diventa poi più facile compierle anche nella vita reale.
    Tutto questo si spiega con il fatto che il nostro pensiero influenza direttamente i nostri stati d'animo; di conseguenza attraverso l'utilizzo di questi metodi non solo possiamo trasformare i sentimenti negativi in positivi, ma possiamo anche eliminare le paure e le insicurezze nei rapporti con le altre persone.
    Poiché inoltre il nostro pensiero influenza direttamente le nostre funzioni e reazioni fisiche, possiamo favorire, in caso di malattia, i nostri meccanismi interni di guarigione.
    Infine possono essere migliorate anche le prestazioni nel lavoro e nello sport, lavorando sulla capacità di concentrazione e sulla pace interiore.
    E' possibile così raggiungere risultati eccezionali, ottenendo prestazioni migliori con un minore dispendio di energia.
    Tuttavia, attraverso la mia esperienza acquisita negli anni di lavoro, ho scoperto che le frasi positive e le visualizzazioni non sempre bastano, qualche volta è necessario lavorare sulla rabbia e il dolore in relazione a specifici avvenimenti che hanno avuto luogo nel passato, per poterli dimenticare e guardare avanti; in questo caso utilizzo metodi analitici che possono aiutare i miei clienti a comprendere quegli eventi del loro passato che ancora oggi li bloccano impedendo loro di fare una vita serena.
    Michela Gentili: esiste un modo per trasformare le emozioni negative in energia positiva?
    Chiara Svegliado: in realtà non esistono emozioni negative, in quanto tutte le emozioni che proviamo, come ad esempio anche la rabbia e la tristezza, hanno una loro funzione positiva. A proposito della rabbia, ad esempio, nonostante venga spesso etichettata come emozione negativa, da evitare sempre e in ogni caso, di fatto diventa negativa, e soprattutto distruttiva, quando non viene riconosciuta e usata al momento in cui emerge, ma viene repressa con conseguenze dannose non solo per se stessi, ma anche per gli altri. La rabbia repressa si ritorce contro noi stessi con attacchi depressivi e alimenta un sentimento di inferiorità; inoltre, quando la mente non riesce più a gestire i conflitti, il corpo ne soffre.
    Numerose affezioni psicosomatiche come mal di schiena, ulcere, psoriasi possono essere legate al soffocamento della collera. Nel momento in cui invece impariamo ad esprimere la rabbia in maniera costruttiva ed appropriata, essa può trasformarsi in un'energia positiva, che contribuisce a rafforzare la propria autostima e a mantenere l'equilibrio emotivo. Per fare questo insegno ai miei clienti delle tecniche di comunicazione assertiva e dei metodi che permettono di esprimere la rabbia attraverso una rappresentazione simbolica dell'emozione, nella privacy della propria mente, allo scopo di renderli consapevoli di quanto potente essa possa essere.
    Tali metodi possono dare un senso di potere personale che prima non si pensava di possedere, o che veniva erogato raramente da uno psicoterapeuta "classico".

    Fonte:http://www.wmrconsulting.it/accrescere-la-fiducia-di-se.ct-120.html

      La data/ora di oggi è Gio Dic 14, 2017 7:28 am