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I surfisti della vita   

Quelle che secondo me sono le condizioni per raggiungere l'eutimia dal disturbo

Mabiem | Pubblicata mar Giu 27, 2017 11:44 am

  1. Prendere piena responsabilità del proprio disturbo. Farmaci e psichiatra servono, ma non starò bene se delegherò la mia salute completamente all'esterno.
  2. Lavorare su se stessi fino al punto di riconoscere in che cosa consiste l'allucinazione depressiva o l'allucinazione maniacale
  3. Lavorare per costruire nel tempo piani di emergenza per la mania o la depressione. Riconoscere quello che funziona e quello che non funziona
  4. Documentatevi sulla mania. Cercate di costruirvi mentalmente i vostri "campanelli d'allarme", ad esempio eccitazione, velocizzazione del pensiero, irascibilità, ipersessualità, ipercinetismo, delirio mistico ecc per riconoscere quando state male. Quando saprete reagire autonomamente ai vostri campanelli d'allarme avrete meno manie e dunque meno depressioni.
  5. Informate molto dettagliatamente le persone a voi vicine sul vostro disturbo e su come aiutarvi.
  6. Per la depressione, agire aggrappandosi all'esterno. Mai soffermarsi sul delirio depressivo, meno la guardate e più si indebolisce e viceversa. Se potete, vivete 17 ore nel modo più pieno possibile di lavoro, passatempi, persone, commissioni da sbrigare, così da non stare a guardarvi la ferita depressiva. Non dormire più di otto ore! Ho scoperto solo dopo molti anni che basta svegliarsi presto per ridurre la forza della bestiaccia nera di un bel po'! Quando si è in uno stadio durissimo agire per piccoli passi, perché riuscire a fare un piccolo passo è incoraggiante, vi da un rinforzo positivo. Se invece pensate a sconfiggere la vostra depressione tutta d'un colpo non ce la farete mai.
  7. Per la crisi maniacale: analizzare ogni crisi con cura. Che cosa ho fatto io per causare la destabilizzazione? Ci sono state sostanze persone o fatti che hanno interferito? Perché? Come potrò controllare questa cosa in futuro?
  8. Per la gestione della vita ordinaria una volta tornati alla vita normale: lavorare sui propri desideri, aspirazioni, energie. Se state bene, provate a pensare com'era quando eravate depressi, cercate di comprendere in profondità le differenze. Provate a comprendere quali erano le motivazioni profonde alla base delle vostre ipomanie e manie. Cercate di incanalare e finalizzare le vostre energie, ad esempio negli sport o seguendo degli hobby, imparando a dipingere ecc.Non reprimetevi se siete persone creative o tendenti all'allegria. Se state bene, state bene. Ma dovete avere ben chiaro come si capisce quando state male (vedi punto 4)
  9. Dovete scegliervi uno psichiatra. Scegliete una persona con cui avete sufficiente empatia e che dimostra di avere ascolto. Lo dovete scegliere voi e nessun'altro. Se non vi trovate bene, lo cambiate. Ma un bipolare senza uno psichiatra a cui poter far riferimento è un bipolare nei guai. Ma ricordate anche che lo Psichiatra è solo un medico, non siete obbligati a subire sempre passivamente tutto quello che dice.
  10. Con il vostro psichiatra dove costruire assieme una terapia adeguata. Se gli effetti collaterali sono invalidanti o sono per voi insostenibili dovete fidarvi delle vostre sensazioni e agire per passare ad una cura più adatta per voi. Se non trovate ascolto, trovate un altro psichiatra.
  11. Cercate di comprendere bene il vostro ambiente sociale/familiare di riferimento. Se ci sono persone che secondo voi hanno un influsso destabilizzante, cercate di capire perché e come fare per limitare tali interferenze. Evitate lo scontro frontale, perché la collera destabilizza.
  12. Cercate di conoscere voi stessi fino in fondo, se potete seguite un ciclo di psicoterapia, perché servirà a capire le radici che portano al vostro malessere. Non fate terapia a vita. Fare una psicoterapia a me è servito per lavorare sui fattori che hanno su di me una grossa risonanza e tendono a destabilizzarmi.
  13. Ricordate che siete prima delle persone, e poi dei portatori di disturbo bipolare. Non identificatevi con la malattia.
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